I giochi di parole per anziani più facili da cominciare sono quelli che non hanno bisogno di nulla: nomi, cose, città, i proverbi da completare, la catena di parole, indovina la canzone. Poi vengono i classici con carta e penna, cruciverba, parole nascoste, anagrammi e rebus, i giochi da tavolo come Scarabeo e Paroliere, e le versioni tranquille per tablet. Qui ce ne sono venti.
In Italia le parole sono un gioco nazionale da sempre: la Settimana Enigmistica è in edicola dal 1932, e in quasi ogni casa c'è stata una copia con il cruciverba a metà. Chi ha fatto parole crociate per cinquant'anni non ha bisogno di imparare niente; ha solo bisogno di caratteri un po' più grandi e, qualche volta, di compagnia.
Perché vale la pena giocare con le parole
Trovare la parola giusta, ricordare un proverbio, cercare una rima: sono tutte piccole operazioni che la mente fa ogni giorno, e che con l'età diventano a volte più lente. I giochi di parole le tengono in uso in modo piacevole, e quasi tutti si fanno in compagnia, che è forse il loro pregio più grande. Non sono una terapia e non prevengono nulla; sono un modo bello di passare mezz'ora.
Giochi di parole senza nulla in mano
1. Nomi, cose, città
Si sceglie una lettera e ognuno cerca un nome di persona, una cosa, una città, un animale, un fiore. A voce, senza punteggio, funziona anche al telefono. Con lettere facili (C, M, P) riesce a tutti.
2. Venti domande
Uno pensa a un oggetto, a una persona famosa o a un luogo; gli altri fanno domande a cui si risponde solo sì o no. «È un cantante? Ha cantato a Sanremo? È ancora vivo?»
3. Completa il proverbio
«Rosso di sera...». Chi conduce legge l'inizio, gli altri finiscono. Dodici proverbi pronti nel nostro quiz per anziani con risposte. È il gioco che riesce meglio di tutti anche a chi ha problemi di memoria.
4. Catena di parole
Ogni parola comincia con l'ultima sillaba della precedente: casa, sapone, nebbia, biancheria. Oppure con l'ultima lettera, più facile.
5. Parole in rima
Una parola di partenza e tutte le rime possibili: cuore, amore, dolore, fiore. Chi ha cantato tanto è avvantaggiato.
6. Sono andato al mercato
«Sono andato al mercato e ho comprato le mele.» Il successivo ripete e aggiunge: «...le mele e il pane.» Si va avanti finché la lista regge. Quando cade, si ride e si ricomincia.
Giochi di parole con carta e penna
7. Cruciverba
Il re dei giochi. Per occhi anziani servono schemi piccoli e caratteri grandi: molte riviste hanno edizioni «a grandi caratteri». Una fotocopia ingrandita al 140 % del cruciverba del giornale funziona altrettanto bene.
8. Parole nascoste
Una griglia di lettere, una lista di parole da trovare. Rilassante e senza conoscenze richieste. Come scegliere e creare schemi leggibili è spiegato nella guida alle parole nascoste a caratteri grandi.
9. Anagrammi
Si mescolano le lettere di una parola comune e si cerca l'originale: TRONO, NOTRO, TORNO. Con un suggerimento sul tema («è un mese», «è una città») diventa accessibile a tutti.
10. Rebus
Figure e lettere da leggere insieme: una specialità italiana che molti conoscono dalla Settimana Enigmistica. Meglio quelli brevi e con le immagini grandi.
11. Scala di parole
Da una parola a un'altra cambiando una lettera alla volta: CASA, COSA, ROSA, ROSE. Si parte con parole di quattro lettere.
12. Quante parole?
Da una parola lunga (per esempio CALENDARIO) si ricavano tutte le parole più corte possibili. Senza tempo, in coppia, vince chi arriva a trenta.
13. L'impiccato
Si indovina una parola lettera per lettera. Per non evocare la forca, molti disegnano un fiore che perde i petali.
Giochi da tavolo con le lettere
14. Scarabeo
La versione italiana del gioco di parole con le tessere, in casa dagli anni Sessanta. Per chi vede poco esistono tessere grandi e portatessere inclinati. Si può giocare senza punteggio, solo per il gusto delle parole.
15. Paroliere
Sedici dadi con le lettere, si cercano parole collegando le lettere vicine. La clessidra si può lasciare nella scatola: senza tempo è un gioco diverso, più tranquillo.
16. Tessere libere
Con le tessere di Scarabeo si possono anche costruire le proprie parole crociate sul tavolo, ognuno per conto suo, senza regole di punteggio. È la versione lenta di Bananagrams.
Giochi di parole al telefono e in gruppo
17. Nomi, cose, città al telefono
Il gioco del numero 1 funziona benissimo nelle telefonate con i nipoti: una lettera a chiamata.
18. La storia a catena
Uno comincia una storia con una frase, il successivo aggiunge la sua. Dopo dieci frasi la storia è assurda e tutti ridono.
19. Indovina la canzone
Si legge o si canticchia un verso e si indovina il titolo o il cantante: «Nel blu dipinto di blu...», «Azzurro, il pomeriggio è troppo...». Le canzoni degli anni Cinquanta e Sessanta funzionano meglio di tutto, anche con chi ha problemi di memoria.
Giochi di parole sul tablet o sul telefono
20. Giochi di parole nelle app
Sul tablet le lettere si ingrandiscono, non serve la matita e c'è sempre uno schema nuovo. Il rischio sono le app veloci e piene di pubblicità: Ruzzle e simili sono divertenti, ma con il cronometro di due minuti non sono rilassanti. Cerchi app senza tempo, con caratteri grandi e senza annunci.
Nella nostra app SilverMind i giochi di parole sono cinque: Parole nascoste e Completa il detto, gratuiti per sempre, più Anagrammi, Mini cruciverba e Ruota di lettere con Premium. Tutti hanno caratteri grandi nel carattere Atkinson Hyperlegible, nessun cronometro e nessuna pubblicità, e la difficoltà cresce solo quando si è pronti. L'app è in italiano, per iPhone e iPad, e si apre anche nel browser su silvermind.app/play senza installare nulla, anche su tablet Android o al computer. Per scegliere altre app, la guida ai giochi per iPad per anziani spiega come leggere la scheda nell'App Store.
Far funzionare i giochi di parole per tutti
Per chi vede poco
- Giochi a voce prima di tutto.
- Caratteri grandi, matita morbida o evidenziatore, buona luce.
- Sul tablet, testo ingrandito nelle impostazioni.
Per chi sente poco
- Giochi con carta e penna o con le tessere.
- Sedersi di fronte, parlare piano e scrivere la lettera scelta su un foglio.
Per chi ha problemi di memoria
- Proverbi, canzoni e rime: le parole imparate da giovani restano a lungo.
- Nessun punteggio, suggerimenti generosi, risposte a scelta.
- Fermarsi quando la persona si stanca, anche dopo cinque minuti.
Nelle giornate difficili
- Un solo gioco, breve, conosciuto.
- Giocare in coppia, non uno contro l'altro.
- Se non va, si lascia e si riprova domani.
Come costruire l'abitudine
- Un momento fisso: il cruciverba dopo pranzo, nomi cose città nella telefonata della domenica.
- Un posto fisso: la rivista e la matita sempre sul tavolino, il tablet carico sulla poltrona.
- Un compagno: un vicino, un nipote, il gruppo del centro anziani.
- Varietà: un gioco a voce, uno di carta, uno sul tablet durante la settimana.
- Nessun obbligo: il giorno che non va, non va.
In breve
I giochi di parole per anziani migliori sono quelli che si possono cominciare subito: nomi cose città, i proverbi, la catena di parole, poi cruciverba e parole nascoste a caratteri grandi, Scarabeo senza punteggio e qualche gioco tranquillo sul tablet. Scelga due o tre che piacciono, li faccia in compagnia e non li trasformi mai in un esame.



